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Successo per la prima AgreeNiv Simeu

Una full immersion nel mondo della Niv, per un approfondimento scientifico sul tema, seguendo tutte le possibili sfaccettature del caso. Lo scorso finesettimana la faculty Simeu dedicata alla ventilazione non invasiva si è riunita nella campagna bolognese, a San Lazzaro di Savena, per il primo AgreeNiv organizzato dalla stessa faculty. Una tre giorni, 9, 10 e 11 marzo, in cui i formatori della Società scientifica, 24 in tutto, provenienti da tutta Italia, si sono confrontati sui diversi aspetti di questa tecnica terapeutica così importante per la medicina di emergenza-urgenza, immersi in un contesto agreste che ha agevolato la concentrazione dei partecipanti e reso l’incontro particolarmente piacevole e apprezzato.

Ci riuniamo tradizionalmente una volta all’anno – spiega Roberto Cosentini, direttore della faculty Niv insieme a Paolo Groffper un allineamento dei formatori sulle modalità dell’organizzazione dei corsi. Ma questa volta, grazie a un’idea di Fiammetta Pagnozzi, collega dell’ospedale Giovanni Bosco di Torino, abbiamo vissuto un’esperienza diversa. In primo piano c’è stato ovviamente l’aggiornamento scientifico, ma si sono anche consolidati i legami tra le persone che condividono questa esperienza all’interno della società scientifica. E così siamo tornati a casa con la sensazione, ancora più forte di prima, di far parte di un gruppo, unito dalla condivisione di un obiettivo”.

Una formazione intensiva per formatori, con un’efficace organizzazione delle lezioni: su dieci temi differenti, precedentemente identificati, i formatori hanno lavorato in tre per ogni argomento: per ogni punto, un’ora di lezione con dieci minuti per relatore e la restante mezz’ora di discussione, “sempre molto accalorata” sottolineano gli organizzatori. Un ciclo fitto di lezioni, che però ha lasciato spazio anche, durante la giornata, a momenti più leggeri di condivisione di esperienze diverse.

L’ultimo tema discusso, se sia necessaria o meno una Consensus Conference sulla Niv, ha trovato d’accordo tutti i partecipanti, che hanno così tracciato anche le linee del lavoro che impegnerà la faculty nell’immediato futuro: l’elaborazione del progetto.