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  • Silvia Alparone
  • Editorials

I giovani di SIMEU Una presenza sempre più forte al Congresso e nella Società

  • 4/2012-Novembre
  • ISSN 2532-1285

Silvia Alparone

Abstract

Al congresso dello scorso ottobre, i partecipanti under 35 sono stati il 20% in più rispetto ai senior; e rispetto all’edizione del 2010 sia il numero dei giovani che quello degli specializzandi presenti a Rimini è aumentato del 40%. È il segnale di un’alta e crescente partecipazione dei giovani medici e infermieri dell’emergenza-urgenza alla vita associativa e di conseguenza di una sempre più forte connotazione di Simeu come società di giovani: quasi un quarto degli iscritti ha meno di 35 anni. “Simeu giovani è stata costituita proprio al congresso nazionale del 2010 – commenta Paola Noto, dirigente medico della Medicina e Chirurgia di accettazione e di urgenza del Policlinico Vittorio Emanuele di Catania e coordinatore nazionale dell’Area Giovani – proprio per dare maggiore visibilità ai soci under 35. In particolare, l’altissima partecipazione, anche da parte di giovani di altre specialità, è senz’altro motivata dal fatto che, rispetto ad altri congressi nazionali, organizzati da differenti società, l’appuntamento nazionale Simeu si concentra sulla presentazione di casi estremamente concreti e i temi discussi sono tutti strettamente inerenti l’attività clinica e l’organizzazione dell’emergenza-urgenza. Quest’elemento rende il congresso nazionale un momento altamente formativo, soprattutto per un pubblico come quello dei giovani medici e infermieri, che ha fame di formazione e di crescita professionale”. E i giovani così fortemente rappresentati e così partecipativi hanno richieste molto concrete: “Potenziare gli in- terscambi formativi in Italia e all’estero – prosegue Paola Noto – e procedere alla mappatura delle Regioni per identificare i centri di eccellenza, sempre allo scopo di promuovere una formazione efficace per tutti i colleghi”. “I medici dell’emergenza-urgenza – aggiunge Giorgio Carbone, presidente nazionale Simeu – arrivano da spe- cialità diverse: c’era bisogno di uniformare la nostra formazione. La scuola di specialità, la conquista recente più importante che abbiamo ottenuto, purtroppo per i motivi più diversi, offre ancora pochi posti rispetto alle richieste. Ed è la specialità che presenta il rapporto più alto fra richiesta e offerta. Noi abbiamo per questo sviluppato il settore formativo della nostra società scientifica che, ancora più di altre società, mantiene come scopo principale della sua attività, accanto alla ricerca, proprio la formazione specialistica. E il buon livello della nostra ormai tradizionale attività formativa è riconosciuto anche da altre società scientifiche e in modo particolare dal mondo farmaceutico, che è sempre più interessato alla vita della società e alla formazione da noi organizzata. Mi fa piacere anticipare la notizia che è allo studio un piano di fattibilità per un abbattimento importante delle quote d’iscrizione ai corsi Simeu per i nostri iscritti, medici e infermieri, che sarà possibile probabilmente già a partire dal 1° gennaio 2013. Inoltre è in via di definizione un bando di concorso per alcuni posti/borse di studio per soggiorni all’estero rivolto a giovani specializzandi a scopo di ricerca. Oltre a questo, non dimentichiamo certo l’importante componente infermieristica: dal 2013 partirà una Summer school espressamente dedicata a questi nostri iscritti”.